Domoti-Care progetta e realizza impianti domotici Konnex, sistemi antintrusione, impianti di videosorveglianza, soluzioni di controllo accessi.

Il nostro supervisore domotico, integrato al controllo vocale di Google Home, rende le nostre case domotiche ideali anche per le persone disabili e anziane.​

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FAQ Domotica - Le domande più frequenti

 

Cosa si intende per IoT (Internet of Things)?

IoT è acronimo di Internet of Things, in italiano Internet degli oggetti. Il termine sta a significare che il web può essere esteso anche agli oggetti di uso più meno comune, normalmente non connessi, dando loro la possibilità di comunicare o interagire con la rete e mettendo a disposizione di altri dispositivi, sistemi ed impianti ad esempio domotici, informazioni, caratteristiche, grandezze fisiche che li caratterizzano o che rilevano dall'ambiente in cui sono inseriti.

Si tratta di una realtà già presente e in forte crescita sia in termini numerici (milioni che diventeranno presto miliardi di dispositivi connessi in rete) sia in termini di possibilità di integrazione.

Per maggiori informazioni scaricate il nostro articolo.

Cos'è il protocollo KNX (Konnex)?

Konnex o KNX è l'unico protocollo di comunicazione per la domotica riconosciuto come standard a livello mondiale poiché rispetta le principali normative internazionali in ambito impiantistico.

E' il risultato dell'esperienza maturata in oltre trent'anni di utilizzo soprattutto nei paesi centro europei di diversi protocolli (BatiBUS, EIB ed EHS) ciascuno nato con le proprie caratteristiche e specificità per la home and building automation.

Trattandosi di uno standard, esso definisce le caratteristiche di comunicazione che ciascun prodotto aderente deve rispettare per garantire la sua interoperabilità con qualunque altro prodotto certificato.

Peculiarità e garanzia di affidabilità dello standard è il fatto che la certificazione di qualunque prodotto marchiato KNX viene rilasciata dai laboratori KNX stessi.

Ad oggi le aziende membri dell'Associazione KNX sono oltre 100 a livello mondiale ed offrono un catalogo di oltre 7.000 prodotti per soddisfare qualunque tipo di esigenza funzionale, piuttosto che estetica.

Un impianto domotico KNX può essere realizzato sfruttando diversi mezzi trasmissivi per il collegamento dei dispositivi Konnex ed il trasporto delle informazioni dall'uno all'altro. Mezzi trasmissivi diversi possono coesistere nello stesso impianto.

  • TP-0 (twisted pair tipo 0): il mezzo trasmissivo è costituito da una coppia di conduttori intrecciati. La massima velocità di trasmissione è di 4.800 bit/s

  • TP-1 (twisted pair tipo 1): il mezzo trasmissivo è costituito da una coppia di conduttori intrecciati. La massima velocità di trasmissione è di 9.600 bit/s. Il mezzo supporta oltre al KNX il protocollo EIB, pertanto su di essi possono coesistere dispositivi delle due tipologie i quali possono comunicare tra di loro.

  • PL-100 (power line 110 kHz): il mezzo trasmissivo è la rete di distribuzione elettrica e sfrutta la propagazione dell'onda convogliata con velocità massima di 1.200 bit/s

  • PL-132 (power line 132 kHz): il mezzo trasmissivo è la rete di distribuzione elettrica e sfrutta la propagazione dell'onda convogliata con velocità massima di 2.400 bit/s

  • RF (radio frequenza 848 MHz): il mezzo trasmissivo è l'etere e la massima velocità di trasmissione è 38.4 kb/s

  • Ethernet/IP : il mezzo trasmissivo è il cavo di rete ethernet. Attraverso interfacce KNX/IP è possibile sfruttare il tunnelling per incapsulare i pacchetti di informazione domotici all'interno del protocollo IP.

In un impianto KNX il mezzo trasmissivo può essere posato in topologia pressoché libera, a meno della conformazione ad anello che è quantomeno sconsigliata. Questo perché l'informazione che transita sul bus, propagandosi all'interno di un anello, potrebbe ripresentarsi più volte al medesimo dispositivo causando effetti indesiderati (ad esempio una sequenza di accensioni e spegnimenti di una luce).

All'interno dell'impianto domotico ciascun elemento è caratterizzato dal proprio identificativo univoco (indirizzo fisico) che lo indirizza precisamente all'interno dell'impianto.

Dispositivi KNX che nell'impianto devono operare concordemente (ad esempio un pulsante luce con il corrispondente attuatore luce) avranno indirizzi fisici diversi ma il medesimo indirizzo di gruppo.

Quando un dispositivo di comando (es. il pulsante luce) deve comunicare al corrispondente attuatore domotico (ad esempio l'attuatore luce) l'azione da svolgere (ad esempio invertire il proprio stato, da spento ad acceso o viceversa) genera un messaggio denominato telegramma che viene immesso sul bus e diffuso a tutti i dispositivi domotici connessi sull'impianto KNX.

Il telegramma non è altro che un pacchetto di informazione composto da una sequenza di bit così strutturata

Nell'esempio sopra, il pulsante luce una volta premuto invierà nel telegramma il proprio indirizzo fisico in qualità di mittente, l'indirizzo di gruppo a cui il comando impartito è destinato e l'informazione, nello specifico da intendersi come 'inverti lo stato da acceso a spento e viceversa'.

Il contatore di routing viene decrementato ogni volta che il telegramma viene letto da un dispositivo collegato al bus, in modo da garantire l'annullamento dell'informazione dopo che è transitato attraverso un certo numero di dispositivi ed evitare la congestione del bus. Gli altri elementi del telegramma servono a verificare la correttezza formale del suo contenuto in trasmissione e la correttezza formale di quanto letto dal bus da parte dei dispositivi di campo.

Quando un dispositivo avente lo stesso indirizzo di gruppo specificato nel telegramma riceve il pacchetto dal bus, verificata la sua integrità e correttezza formale segnala l'avvenuta ricezione spedendo a sua volta uno specifico telegramma sul bus.

Questo modo di procedere fornisce ulteriore robustezza al protocollo e minimizza le anomalie dovute a mancate esecuzioni a fronte dei comandi impartiti.

Cosa si intende per dispositivi di campo?

Si definiscono dispositivi di campo tutti i dispositivi che compongono l'impianto domotico e che sono fisicamente presenti ed installati in casa. Ad esempio le pulsantiere domotiche, gli attuatori, i sensori anti allagamento, i rilevatori di presenza e movimento, le tastiere e gli schermi touch, ecc.

Cos'è un supervisore domotico?

Il supervisore domotico o webserver domotico è un dispositivo paragonabile ad un personal computer sul quale risiede il software per la gestione tramite pc, smartphone e tablet dell'impianto domotico.

Attraverso di esso possono essere controllate tutte le funzioni dell'impianto quando si è in casa, connessi alla rete LAN, ma anche quando si è lontani da casa se si dispone di una connessione ad internet.

Il supervisore domotico, opportunamente programmato, estende e rende virtuale l'impianto perché permette di realizzare funzioni e scenari che non sono configurati nei dispositivi di campo.

Il supervisore di Domoti-Care consente inoltre la completa personalizzazione dell'interfaccia grafica attraverso la quale interagite con l'impianto e che può essere diversa per smartphone e tablet, ma anche le logiche applicative, potendo contare sulla programmazione JAVA e Javascript.

In quali ambiti operate?

Domoti-Care progetta e realizza impianti domotici ad uso residenziale e del terziario oltre che per l'utenza disabile e fragile.
Ci rivolgiamo inoltre agli studi di architettura, d'ingegneria, installatori, geometri e costruttori edili con i quali instauriamo collaborazioni proficue.

Clicca qui per maggiori dettagli.

Realizzate anche impianti elettrici, videosorveglianza e antintrusione?

Sì, la nostra proposta di servizi è completa.La possibilità di avere un unico interlocutore con il quale interagire in merito agli aspetti tecnologici vi consente di avere risposte più rapide e la garanzia di una migliore integrazione degli impianti e dei sistemi.

Cos'è la domotica?

Domotica è sinonimo di Casa Intelligente o Smart Home.

Attraverso le più moderne tecnologie in ambito impiantistico, elettronico e informatico la Domotica realizza un nuovo concetto di living abbinato alla casa, ai luoghi di lavoro e di svago, alle strutture ricettive e di degenza collegando e controllando in maniera discreta i sistemi e gli apparati tecnologici che compongono tali ambienti rendendoli sicuri, più intelligenti, confortevoli e a misura delle necessità di chi li vive.

Proponete soluzioni per la disabilità?

Sì, siamo in grado di rispondere alle esigenze di qualunque tipo di utenza proponendo le soluzioni domotiche più adatte alle abilità del Cliente e che tengono conto dell'evoluzione futura delle sue condizioni.

Per fare ciò collaboriamo strettamente con i medici specialisti ed i care-giver che conoscono approfonditamente il Cliente e la sua quotidianità.

Clicca qui per alcuni esempi.

Cosa significa RFID (Radio Frequency Identification)?

Con l'acronimo RFID (dall'inglese Radio-Frequency IDentification, o identificazione a radiofrequenza) si intende una tecnologia per l'identificazione e/o memorizzazione automatica di informazioni inerenti oggetti, animali o persone basata sulla capacità di memorizzazione di dati da parte di particolari etichette elettroniche, chiamate tag (o anche transponder o chiavi elettroniche e di prossimità), e sulla capacità di queste di rispondere all'interrogazione a distanza da parte di appositi apparati fissi o portatili, chiamati reader .Questa identificazione avviene mediante radiofrequenza, grazie alla quale un reader è in grado di comunicare e/o aggiornare le informazioni contenute nei tag che sta interrogando; infatti, nonostante il suo nome, un reader (ovvero: "lettore") non è solo in grado di leggere, ma anche di scrivere informazioni. In un certo senso, i dispositivi RFID possono essere quindi assimilabili a sistemi di lettura e/o scrittura senza fili con svariate applicazioni.

Cos'è un videocitofono handsfree?

Un videocitofono hands-free (o senza mani) è una postazione videocitofonica interna priva di cornetta. Lo schermo si attiva automaticamente quando si riceve la chiamata e l'azionamento dei comandi di apertura, comunicazione, muto avviene in genere con la pressione o lo sfioramento di zone sensibili del touchscreen.

Questa caratteristica rende più agevole l'interazione con il dispositivo da parte di utenti con limitata fruibilità degli arti superiori.

Cosa si intende per scenario domotico?

Uno scenario domotico rappresenta una fotografia della condizione di funzionamento dell'impianto della casa intelligente. Quando si crea una scena domotica si stabilisce quali elementi dell'impianto ne devono far parte (es. luci, automazioni tapparelle, finestre, porte, musica, antifurto, telecamere di sorveglianza, controllo carichi, climatizzazione, ecc.) e quale deve essere lo stato in cui si devono trovare quando lo scenario verrà richiamato.

Ad esempio, lo scenario "Uscita da casa", richiamato da un pulsante a parete piuttosto che dal sistema di supervisione domotica Domoti-Care, potrebbe prevedere lo spegnimento di tutte le luci, l'abbassamento di tutte le tapparelle, lo spegnimento della musica in tutte le stanze e l'inserimento dell'antifurto.

Gli scenari di un impianto domotico Konnex sono programmati dal system integrator su indicazione del Cliente il quale potrà, durante il normale utilizzo, modificare lo stato e la modalità di funzionamento degli apparati richiamati dallo scenario stesso in base alle sue necessità.

Quanto costa un impianto domotico?

Non è possibile dare una risposta a questa domanda su due piedi se non il classico 'Dipende!'.

La realizzazione di una casa domotica coinvolge numerosissimi aspetti ed ha decine se non centinaia di variabili quali la tipologia, il numero e la complessità degli impianti da gestire, la qualità dei prodotti e dei materiali, la necessità o meno di gestire l'impianto tramite supervisore, il numero e la complessità degli scenari che si vogliono realizzare, la possibilità di gestire gli impianti tramite bus cablato piuttosto che senza fili, lo stato iniziale degli impianti soprattutto se si lavora su una ristrutturazione.

Un progetto domotico serio e che soddisfi appieno le esigenze del Cliente richiede adeguati sopralluoghi con tutti i professionisti coinvolti nella realizzazione e lo studio congiunto e coordinato delle soluzioni oltre al coinvolgimento completo del Cliente in tutte le fasi di lavoro.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

La domotica si applica alle ristrutturazioni?

Sì, la domotica può essere applicata anche in caso di ristrutturazione di un edificio.

I sistemi basati su protocollo Konnex, per esempio, consentono di posare il cavo bus negli stessi corrugati in cui sono presenti i cavi elettrici dell'impianto 220V semplificando le operazioni di posa.

Lo strato di isolamento, la schermatura e la twistatura dei conduttori da un lato, la struttura del messaggio di informazione (telegramma) che si propaga su di esso per la distribuzione dei comandi all'impianto dall'altro, rendono il cavo bus immune dal rumore elettromagnetico. Ciò garantisce la correttezza della propagazione dei messaggi e la loro consegna ai dispositivi di campo destinatari.

Nei casi in cui, per esigenze estetiche, vincoli architettonici, impossibilità di utilizzare i corrugati esistenti, fosse impedito l'utilizzo del cavo bus, si potrà ricorrere a soluzioni domotiche senza fili (KNX RF).

 

Sono previste agevolazioni per le persone disabili?

Non esiste una regolamentazione uniforme a livello nazionale per quanto riguarda le agevolazioni domotiche per i disabili e le persone fragili in senso più ampio. Ogni Regione opera autonomamente.

Regione Lombardia, per esempio, da alcuni anni ha reso strutturale una misura che prevede agevolazioni per la realizzazione di soluzioni specificamente domotiche a favore delle persone disabili e delle loro famiglie sulla base di quanto previsto dal D.d.s. n. 348 del 15 Gennaio 2019 (precedentemente Legge Regionale 23/99).

Per accedere alla misura è necessario presentare entro la data specificata nel bando, il progetto sanitario redatto dagli specialisti medici che hanno in cura la persona nel quale si descrivono le esigenze a cui si vuole rispondere, la finalità dell'intervento e le modalità di verifica del raggiungimento dell'obiettivo, ed il progetto tecnico che descrive tecnicamente come si implementa la soluzione domotica.

Per maggiori informazioni potete consultare il nostro link oppure rifarvi ai portali istituzionali di Regione Lombardia e delle Agenzie di Tutela della Salute (ATS) locali.

 

Come fare per aggiungere un componente domotico KNX all'impianto?

Quando si ha la necessità di ampliare l'impianto domotico Konnex con uno o più nuovi componenti, in genere è sufficiente collegarli al bus KNX in un punto qualunque della topologia già posata oppure estendendo uno qualunque dei rami con una nuova tratta da giuntare opportunamente in scatola di derivazione o direttamente su uno qualunque dei dispositivi Konnex già posati, tendenzialmente il più vicino  al punto in cui si deve posizionare il nuovo dispositivo o il più comodo da raggiungere.

Attraverso la programmazione, il nuovo dispositivo viene messo in funzione ed integrato alle funzioni d'impianto già configurate. In genere non sono necessarie nuove opere di muratura o di posa se in fase di progettazione si è tenuta in debita considerazione la necessità di introdurre in un secondo momento quel dispositivo.

 

Come fare per sostituire un componente domotico KNX non funzionante?

Quando si ha la necessità di sostituire un componente KNX perché non funzionante è sufficiente scollegarlo dal bus e sostituirlo.

La sostituzione può avvenire con prodotto identico (stessi produttore e modello) oppure con uno differente per modello e/o produttore purché anch'esso certificato KNX. Questo è il caso ad esempio di un produttore che non fornisce più il materiale da sostituire perché fuori catalogo.

Nel primo caso sarà sufficiente caricare sul nuovo dispositivo il medesimo indirizzo fisico e la stessa programmazione del prodotto da sostituire.

Nel secondo caso sarà necessario programmare dall'inizio il nuovo componente con funzionalità identiche o analoghe a quelle del prodotto sostituito.

 

Come fare per sostituire un componente domotico KNX non più a catalogo?

Quando si ha la necessità di sostituire un componente domotico KNX non più disponibile nel catalogo del fornitore, è sufficiente individuarne uno del medesimo fornitore o di altro produttore che sia certificato KNX e che disponga delle funzionalità desiderate: queste potrebbero essere le stesse o le più simili al prodotto da sostituire ma potrebbero essere anche più estese per nuove sopravvenute esigenze.

In entrambi i casi è sufficiente programmare il nuovo dispositivo KNX perché esso possa essere integrato nell'impianto domotico.

Qualunque altro tipo di impianto domotico non basato su tecnologia Konnex non consente questo fondamentale grado di libertà. Si pensi cosa potrebbe significare il fatto di non poter sostituire l'attuatore domotico che comanda tutte le luci di un piano della casa perché il produttore non lo ha più nel suo catalogo prodotti.

 

Devo modificare i punti di comando di una luce

Quando in un impianto domotico si ha la necessità di modificare i punti da cui comandare una luce, non è necessario rompere i muri e sfilare e ricablare l'impianto elettrico. L'impianto elettrico rimane invariato.

I pulsanti domotici che dovranno impartire i comandi a quella specifica luce e l'attuatore che comanda tale luce dovranno essere riprogrammati nelle funzioni di gruppo ed eventualmente negli scenari domotici in modo da apportare le variazioni desiderate.

Si tratta quindi di interventi assolutamente non invasivi ed ulteriormente modificabili nel tempo a seconda delle esigenze proprio perché legati solo ad una riprogrammazione dei dispositivi domotici.

 

Devo modificare il modo di funzionamento di un componente domotico

Quando in un impianto domotico si ha la necessità di modificare il funzionamento di un componente, ad esempio introducendo un ritardo in accensione o spegnimento di una luce, impostando un diverso colore di una striscia RGB richiamata da uno scenario, richiedendo una specifica angolazione delle lamelle di un frangisole quando si inserisce un altro scenario, ecc. è sufficiente apportare le modifiche alla programmazione dei dispositivi affinché adottino il nuovo comportamento desiderato.

Non c'è limite al numero di volte che tali modifiche possono essere apportare per lo stesso componente ed i disagi per il Cliente sono pressoché nulli.

 

Posso riprogrammare l'impianto domotico autonomamente?

La programmazione di un impianto domotico non è destinata all'utente finale.

Le funzioni da programmare in un impianto domotico sono molto numerose e complesse e richiedono la profonda conoscenza del funzionamento non solo dei dispositivi domotici ma anche di tutti i sottosistemi, impianti e prodotti che vengono gestiti dalla domotica e tutto ciò, in genere, non è alla portata di un utente comune in quanto un'errata configurazione può causare malfunzionamenti, comportamenti indesiderati anche pericolosi per la salute e la sicurezza.

La prima programmazione dell'impianto domotico e le successive sue riconfigurazioni vengono quindi effettuate dai nostri specialisti KNX che utilizzano il software ufficiale rilasciato dall'Ente Konnex e soggetto a royalties, denominato ETS (Engineering Tool Software).

L'utente finale ha invece la facoltà, se lo desidera, di modificare gli scenari programmati sull'impianto, ad esempio la modalità di funzionamento del climatizzatore quando si esce di casa, quali luci accendere al nostro rientro la sera ed il relativo livello di dimmerazione, e così via.

La programmazione dello scenario da parte dell'utente avviene impostando preventivamente lo stato degli impianti e dei dispositivi che si vuole venga richiamato dallo scenario stesso (es. luci ingresso accese, luce soggiorno dimmerata al 50%, frangisole chiusi al 100%, climatizzatore in modo economy).

Premendo per alcuni secondi il pulsante scenario, lo stato di questi elementi viene memorizzato.

Premendo brevemente lo stesso pulsante lo scenario verrà a quel punto richiamato ed i vari sistemi, dispositivi, apparati replicheranno lo stato che per essi era stato precedentemente memorizzato.