FAQ Progettare e realizzare una casa domotica

Quanto costa un impianto domotico?

La domanda "Quanto costa un impianto domotico?" è un classico per gli operatori del settore delle smart-home. Ma purtroppo non è possibile dare una risposta univoca se non il classico 'Dipende!'.

Se da un lato non è possibile garantire a priori che un impianto domotico costerà poco, dall’altro non è nemmeno corretto pensare che si tratti in ogni caso di un lusso alla portata di pochi.

La realizzazione di una casa domotica coinvolge numerosissimi aspetti ed ha decine se non centinaia di variabili quali la tipologia, il numero e la complessità degli impianti da gestire, la qualità dei prodotti e dei materiali, la necessità o meno di gestire l'impianto tramite supervisore domotico, il numero e la complessità degli scenari che si vogliono realizzare, la possibilità di gestire gli impianti tramite bus cablato piuttosto che senza fili, lo stato iniziale degli impianti soprattutto se si interviene su una ristrutturazione.

Il costo di un impianto domotico è da valutare in relazione a tutti questi aspetti e a ciò che potrà offrire: un impianto domotico base avrà un costo di poco superiore a quello di un impianto elettrico tradizionale, mentre un impianto domotico completo con soluzioni esclusive avrà un costo che potrà essere anche molto elevato.

Il valore aggiunto della domotica si apprezza comunque già con un investimento iniziale ragionevole, a maggior ragione se si sposa la tecnologia KNX, in quanto l’abitazione acquista da subito maggior valore economico ed è predisposta all’introduzione, in qualunque momento, di soluzioni tecnologiche avanzate ed efficienti.

 

È richiesta una dimensione minima della casa per installare un impianto domotico?

No, non è richiesta una metratura o una dimensione minima per l'abitazione o l'edificio perché possano essere adottate soluzioni di smart-home: la domotica si applica con successo indipendentemente dalle dimensioni dell'ambiente a cui si applica.

 

La domotica si applica alle ristrutturazioni?

Sì, la domotica può essere applicata anche in caso di ristrutturazione edilizia.

I sistemi basati su protocollo Konnex, in particolare, consentono di posare il cavo bus negli stessi corrugati in cui sono presenti i cavi elettrici dell'impianto 220V semplificando notevolmente le operazioni di messa in opera.

Lo strato di isolamento, la schermatura e la twistatura dei conduttori da un lato, la struttura del messaggio di informazione (telegramma KNX) che si propaga su di esso per la distribuzione dei comandi all'impianto dall'altro, rendono il bus Konnex immune al rumore elettromagnetico. Ciò garantisce la correttezza della propagazione dei messaggi e la loro consegna ai dispositivi di campo destinatari.

Nei casi in cui, per esigenze estetiche, vincoli architettonici, impossibilità di utilizzare i corrugati esistenti, fosse impedito l'utilizzo del cavo bus, si potrà ricorrere a soluzioni domotiche senza fili (KNX RF).

 

Un impianto domotico richiede opere murarie specifiche?

No, la modalità d'installazione di un impianto domotico è simile a quello di un impianto tradizionale. In funzione della complessità delle integrazioni da realizzare e del numero di sistemi e dispositivi da comandare, anche in ottica di una espansione futura, è preferibile comunque prevedere un quadro elettrico maggiorato o più centralini elettrici, ad esempio posizionati uno per piano, prevedere un maggior numero di cassette di distribuzione, una maggior quantità di corrugati per il passaggio dei cavi elettrici, di segnale e del bus domotico. Per maggiori dettagli si consiglia la lettura del nostro articolo del blog intitolato "Come si progetta un impianto domotico". Inoltre la tecnologia domotica wifi (domotica senza fili), consente di portare la domotica anche negli ambienti o nei contesti in cui non è possibile o troppo complicato posare il cavo bus.

 

Serve un progettista specializzato per realizzare un impianto domotico?

Sì, la numerosità e la varietà di sistemi, apparati e dispositivi che coesistono all'interno di un impianto domotico integrato richiede una conoscenza comprovata e approfondita delle tecnologie coinvolte affinché il risultato soddisfi appieno le aspettative del Cliente. Rivolgiti con fiducia a Domoti-Care per ricevere il supporto e la consulenza di progettisti e integratori di sistemi domotici specializzati.

 

In quale fase dei lavori è consigliato predisporre la domotica?

La domotica è una disciplina trasversale che coinvolge la gran parte degli elementi impiantistici della casa e dell'edificio. Pertanto è indispensabile che la predisposizione dell'impianto domotico sia prevista fin dalle primissime fasi di progettazione, attraverso l'interazione approfondita tra il progettista domotico e tutte le figure professionali coinvolte, dall'architetto all'impresa edile, dall'idraulico al termotecnico, dai serramentisti agli impiantisti. Indipendentemente dal fatto che si tratti di una nuova costruzione o di una ristrutturazione, tanto più stretta ed immediata è la collaborazione tra i professionisti, tanto migliore sarà il risultato finale e minimo il rischio di incorrere in problemi insormontabili durante la fase di realizzazione.

 

Posso predisporre l'impianto domotico e realizzarlo successivamente?

Sì, la predisposizione di un impianto domotico è sempre possibile. A maggior ragione se viene effettuata durante la realizzazione di una nuova abitazione o contestualmente ad un intervento di ristrutturazione o di rifacimento degli impianti. 
Dal punto di vista economico ci sentiamo però di sconsigliare questo approccio in quanto, se è reale l'intenzione di trasformare l'impianto in un secondo tempo, una parte non trascurabile dell'investimento fatto per la realizzazione dell'impianto tradizionale dovrà essere ripetuta. Ad esempio:

  • il progetto degli impianti andrà adeguato; 

  • il cablaggio delle prese di corrente, delle luci, delle automazioni e delle relative pulsantiere sono diversi in un impianto domotico; 

  • le pulsantiere potrebbero dover essere sostituite; 

  • parte dei cavi elettrici dovranno essere sfilati e reinfilati.

Ciò che normalmente consigliamo ai nostri Clienti, invece, è di partire da una soluzione domotica di base e da un progetto iniziale completo: un system integrator esperto saprà consigliare quali predisposizioni realizzare così da rendere agevoli future espansioni degli impianti e con disagi e costi contenuti. 

 

Posso trasformare l'impianto elettrico tradizionale in uno domotico?

Dal punto di vista teorico è possibile trasformare un impianto elettrico tradizionale in un impianto elettrico domotico ma è necessaria, da parte del progettista domotico, la verifica della condizione dell'impianto esistente, tenendo presente alcuni punti fondamentali:

  • l'intervento si esegue su un'immobile libero o arredato e abitato?

  • quali e quante funzioni domotiche si vogliono realizzare?

  • qual è la dimensione dei corrugati e delle scatole di derivazione disponibili?

  • sarà da prevedere il passaggio nei corrugati del cavo bus;

  • sarà presumibilmente da prevedere il passaggio nei corrugati dei cavi di rete; 

  • il quadro elettrico e/o le scatole di derivazione dovranno ospitare i moduli domotici.

In genere è piuttosto probabile che saranno da prevedere interventi di muratura più o meno invasivi in relazione allo stato di partenza ed alle predisposizioni esistenti nell'impianto.
Le soluzioni di domotica senza fili consentono in molti casi di superare eventuali problematiche di posa.

 

Domoti-Care progetta e realizza impianti domotici KNX, sistemi antintrusione, impianti di videosorveglianza, soluzioni di controllo accessi.

Il nostro supervisore domotico, grazie anche al controllo vocale di Google Home, rende le nostre case domotiche ideali anche per le persone disabili e anziane.​

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