FAQ System integration

Cosa si intende per sistema integrato?

La tecnologia domotica è l'unica soluzione impiantistica che permette di realizzare i cosiddetti sistemi integrati. L'impianto domotico integrato di una casa connessa mette in relazione apparati, sensori, comandi di tipo diverso per farli funzionare insieme in modo coordinato. Consente ad esempio di realizzare accensioni, spegnimenti, attivazioni e disattivazioni, regolazioni di lampade, elettrodomestici, televisori, climatizzazione, musica, antifurto e videosorveglianza, sistema d'irrigazione, schermature solari. Tali azioni possono essere eseguite singolarmente in modo puntuale oppure simultaneamente e possono essere attivate dalla pressione di pulsanti a parete o tasti sullo smartphone, sul tablet o sul touch-screen, o ancora possono attivarsi autonomamente in base ad un timer impostato o al verificarsi di un evento.

Le soluzioni integrate proposte da un integratore di sistemi (system integrator) preparato e competente, contribuiscono ad accrescere il valore dell'impianto domotico e a massimizzare la resa dell'investimento

 

Cosa vuol dire IoT (Internet of Things)?

IoT è acronimo di Internet of Things, in italiano Internet degli oggetti. Il termine sta a significare che il web può essere esteso anche agli oggetti di uso più o meno comune, normalmente non connessi, dando loro la possibilità di comunicare o interagire con la rete e mettendo a disposizione di altri dispositivi, sistemi ed impianti ad esempio domotici, informazioni, caratteristiche, grandezze fisiche che li caratterizzano o che rilevano dall'ambiente in cui sono inseriti.

Si tratta di una realtà già presente e in forte crescita sia in termini numerici (milioni che diventeranno presto miliardi di dispositivi connessi in rete) sia in termini di possibilità di integrazione.

Per maggiori informazioni scaricate il nostro articolo intitolato "L'internet of Things e l'Industria 4.0"

 

Cos'è un videocitofono hands-free?

Un videocitofono hands-free (anche detto senza mani o a mani libere) è una postazione videocitofonica interna priva di cornetta. Lo schermo si attiva automaticamente quando si riceve la chiamata e l'azionamento dei comandi di apertura, comunicazione, muto avviene in genere con la pressione o lo sfioramento di zone sensibili del touchscreen. In taluni casi è possibile comandare le funzioni del videocitofono attraverso comandi vocali.

Questa caratteristica rende più agevole l'interazione con il dispositivo da parte di utenti con limitata o assente mobilità degli arti superiori e persone non vedenti.

Qui trovate un esempio di applicazione nell'abitazione domotica di un cliente con disabilità agli arti.

 

Cosa significa RFID (Radio Frequency Identification)?

Con l'acronimo RFID (dall'inglese Radio-Frequency IDentification, o identificazione a radiofrequenza) si intende una tecnologia per l'identificazione e/o memorizzazione automatica di informazioni inerenti oggetti, animali o persone basata sulla capacità di memorizzazione di dati da parte di particolari etichette elettroniche, chiamate tag (o anche transponder o chiavi elettroniche e di prossimità), e sulla capacità di queste di rispondere all'interrogazione a distanza da parte di appositi apparati fissi o portatili, chiamati reader. Questa identificazione avviene mediante radiofrequenza, grazie alla quale un reader è in grado di comunicare e/o aggiornare le informazioni contenute nei tag che sta interrogando; infatti, nonostante il suo nome, un reader (ovvero: "lettore") non è solo in grado di leggere, ma anche di scrivere informazioni. In un certo senso, i dispositivi RFID possono essere quindi assimilabili a sistemi di lettura e/o scrittura senza fili con svariate applicazioni. Un classico esempio di applicazione della tecnologia RFID all'interno di abitazioni, uffici, ospedali, aeroporti, sono i sistemi di controllo accessi.

 

Posso realizzare un impianto antifurto con la domotica KNX?

Sebbene sia possibile utilizzare i sensori collegati all'impianto domotico KNX e al sistema di supervisione della casa intelligente per catturare eventi quali l'apertura di porte e finestre, il sollevamento di una tapparella, la rilevazione di un movimento ecc. queste soluzioni non costituiscono un sistema antifurto certificabile. Per questo motivo l'impianto domotico non può sostituirsi ad un impianto antintrusione.
Per consentire l'integrazione alla domotica e al supervisore, molte case produttrici di centrali d'allarme forniscono delle schede di interfaccia KNX (o gateway KNX) in modo che si possano ad esempio realizzare scenari di inserimento e parzializzazione, gestire gli allarmi e gli eventi rilevati dalla centrale, monitorare l'abitazione da remoto in modo integrato con il sistema di videosorveglianza, ecc.

 

Domoti-Care progetta e realizza impianti domotici KNX, sistemi antintrusione, impianti di videosorveglianza, soluzioni di controllo accessi.

Il nostro supervisore domotico, grazie anche al controllo vocale di Google Home, rende le nostre case domotiche ideali anche per le persone disabili e anziane.​

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