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Domotica per la sicurezza dei disabili

Aggiornato il: set 16

Nel precedente post intitolato “Progettare una casa domotica per disabili” abbiamo visto come la progettazione di una smart-home per l’utenza disabile debba tener conto delle patologie più importanti e della loro evoluzione futura, senza eccedere nel livello di automazione, e delle principali criticità da affrontare nella realizzazione di soluzioni smart per la disabilità.


Più avanti vedremo, inoltre, come le soluzioni domotiche finalizzate al comfort consentono alle persone con handicap di godere di maggiore indipendenza e di una permanenza prolungata nella propria casa.


In questo post vogliamo invece porre l'attenzione su quali ausili domotici non devono mancare per la sicurezza dell'abitazione di un disabile, a vantaggio della tranquillità delle persone che si dedicano alla sua cura.


Ausili domotici indispensabili per una maggiore indipendenza

Non esiste una regola generale che dica quali ausili domotici devono necessariamente essere previsti nell’abitazione in cui vive una persona con handicap. Le esigenze e le peculiarità di ciascuno rendono il progetto domotico unico nel suo genere e richiedono uno studio specifico che coinvolge diverse figure: il system integrator e il progettista domotico, gli specialisti medici, i care-giver e l’utilizzatore finale.


In un intervento di ristrutturazione o nella realizzazione di una nuova abitazione, valgono innanzitutto i principi che abbiamo indicato nel post “Come si progetta un impianto domotico”. Nell’ambito della domotica applicata alla disabilità, poi, sono essenzialmente due le linee guida da sviluppare:

  • massimizzare l’autonomia della persona;

  • garantire la sicurezza fisica e ambientale.

La domotica per la sicurezza del disabile

Sentirsi al sicuro nella propria casa è un aspetto essenziale per chiunque e questa esigenza è più forte se con noi vive una persona con handicap. Per quanto possa essere elevato il suo grado di autonomia, sappiamo bene che durante la notte o quando è a casa da solo, sentiamo l'incolumità del nostro parente più a rischio.


Vediamo pertanto alcune soluzioni domotiche che alzano la percezione di sicurezza in casa.


Sistemi di protezione in caso di blackout

Una delle principali preoccupazioni di chi vive in una casa domotica riguarda la mancanza di corrente elettrica.

Quando manca la corrente elettrica ogni funzione domotica diventa inservibile e temiamo di rimanere intrappolati in casa o chiusi fuori dalla porta. In realtà una progettazione curata dell'impianto domotico offre diverse soluzioni che si applicano identicamente a tutti i contesti.


Innanzitutto, un’abitazione dotata di un impianto fotovoltaico con sistema di accumulo riesce a sopperire ai guasti della rete elettrica del Fornitore di energia. E' preferibile prevedere anche un UPS (Uninterruptible Power Supply o sistema di alimentazione d’emergenza) per tenere in funzione i componenti essenziali dell’infrastruttura domotica (modem router, alimentatore del bus domotico, supervisore domotico, dispositivo di controllo vocale quale Google Home, Alexa o altro).


Inoltre, il gruppo di continuità manterrà operativi eventuali sistemi di controllo accessi, dispositivi di monitoraggio allagamenti e fughe di gas, apparati di telesoccorso e salvavita, l’impianto di videosorveglianza, le prese elettriche comandate a cui sono collegate utenze fondamentali quali un letto ad aria o un sollevatore.


Le serrature elettriche ed elettroniche ed i motori elettrici delle porte, portefinestre, tapparelle e persiane, cancelli posti lungo la via di fuga devono essere dotati di batterie d’emergenza.


E' buona norma prevedere anche un sistema domotico per il monitoraggio dei carichi elettrici che verifica in tempo reale il consumo complessivo e scollega temporaneamente gli elettrodomestici meno prioritari fino a quando la richiesta di potenza torna nella norma. Questo permette di ridurre il rischio di distacco del contatore elettrico, cosa molto utile quando la procedura manuale di ripristino risulta poco agevole o impossibile da eseguire da parte di una persona su sedia a rotelle o allettata.


Monitoraggio della sicurezza

Gli automatismi domotici consentono di incrementare la sicurezza delle persone all’interno della casa.


Sensori di allagamento posizionati in cucina, nei bagni, nel locale lavanderia rilevano immediatamente le perdite d’acqua, azionano la chiusura dell’elettrovalvola di zona, scollegano le prese di corrente. Inoltre, azionando la registrazione delle telecamere di videosorveglianza si possono notificare via email le riprese effettuate e dare immediata percezione del danno subito.


In modo analogo, un rilevatore di fumo e calore posizionato in cucina e nel locale caldaia può azionare la sirena dell’impianto d’allarme ed inviare una richiesta di soccorso in caso di principio d’incendio.


Ancora, i sensori che rilevano la presenza di gas, anidride carbonica e monossido di carbonio possono inviare richieste di soccorso ed aprire automaticamente le finestre motorizzate velocizzando il ricambio d’aria.


Dispositivi salvavita e telesoccorso

I dispositivi salvavita e di telesoccorso completano il quadro delle soluzioni per la sicurezza fisica delle persone.


A seconda della patologia che si deve gestire, il mercato offre una varietà di sensori, prodotti e servizi che, attraverso il monitoraggio dello stato di sicurezza dell'ambiente domestico e della salute della persona disabile, da un lato le restituiscono maggiore indipendenza, serenità e privacy, dall'altro consentono di ridurre il peso delle preoccupazioni e delle attività di assistenza quotidiana a carico dei care-giver.


A titolo di esempio ne citiamo alcuni:

  1. dispositivi indossabili dotati di giroscopio per rilevare la caduta;

  2. pulsanti SOS da tenere sempre con sé che, quando premuti, attivano automaticamente la chiamata dal cellulare del disabile verso il numero del care-giver;

  3. rilevatori bluetooth e GPS per conoscere la posizione esatta della persona in casa e fuori casa e verificare la durata della loro permanenza in quel luogo. Ad esempio, la persona che si intrattiene troppo a lungo in una stanza in cui sono presenti delle scale potrebbe essere a terra incapace di rialzarsi;

  4. sensori di pressione posizionati sotto al materasso che rilevano il prolungarsi della permanenza a letto durante il giorno e dell’assenza dal letto nelle ore notturne attivando di conseguenza una richiesta di soccorso;

  5. sensori che rilevano la mancata apertura dell’armadio dei medicinali salvavita e che possono notificare, tramite impianto audio integrato alla domotica o un messaggio sul cellulare, un promemoria ad una persona con Alzhaimer;

  6. sensori che rilevano l'apertura prolungata dell'acqua della doccia, della vasca o dei lavandini possono azionare automaticamente la chiusura dell'elettrovalvola per prevenire il rischio di allagamento.


Sistema di controllo accessi

Vedremo in un prossimo post quanto le automazioni domotiche aumentino il comfort abitativo in caso di persona con handicap motorio o allettata. La loro utilità può essere ulteriormente incrementata se sono integrate ad un sistema di controllo accessi. Ad esempio, il rientro a casa di una persona su sedia a rotelle sarebbe più agevole e sicuro.

La funzione dell’access control è quella di identificare in modo certo e autorizzare l'accesso di chiunque si trovi in prossimità del cancello o della porta domotica controllata. A seconda del metodo di riconoscimento che esso adotta, la zona di rilevazione può andare da alcuni millimetri (quando è necessario avvicinare ad un apposito lettore il proprio smartphone, una chiave o un tag RFID) fino ad alcuni metri (quando il riconoscimento avviene tramite Bluetooth o altri sistemi attivi -anche indossabili- basati su mutua autenticazione).

Effettuato il riconoscimento, il sistema domotico ordina lo sblocco della serratura elettronica e l’azionamento del motore che apre il varco, senza che si debbano eseguire azioni manuali, premere pulsanti o inserire chiavi nella serratura.


Videocitofonia

La possibilità di verificare chi ha suonato al videocitofono e decidere se aprire è un altro aspetto importante dal punto di vista della sicurezza e dell’autonomia. Sistemi videocitofonici cosiddetti hands-free o senza mani, con funzionamento in vivavoce e gestiti mediante comandi vocali sono ideali nel caso di utenti tetraplegici o allettati che non hanno la possibilità di impugnare una cornetta. Inoltre, la possibilità di reindirizzare su smartphone le chiamate dal videocitofono esterno aumenta la sicurezza poiché permette di gestire la conversazione e l'apertura della porta anche da remoto, come se si fosse in casa.


Supervisore domotico e controllo vocale quali ausili per la disabilità

Nel contesto di disabilità giocano un ruolo fondamentale il supervisore domotico e la possibilità di comandare le funzioni domotiche tramite la voce.

Per i nostri impianti domotici utilizziamo il sistema di supervisione Hsyco con il quale sviluppiamo app di supervisione completamente personalizzate nell’aspetto grafico e nelle funzioni svolte, ideali per gli utenti non vedenti e ipovedenti, paraplegici e tetraplegici, allettati, audiolesi e con disabilità cognitive medio-lievi.

Le nostre applicazioni domotiche possono essere usate in casa e fuori casa con una connessione ad internet, si adattano alle dimensioni di qualunque schermo, dallo smartphone, al tablet, al video wall e, quando non è possibile sfruttare la funzione touch, i comandi possono essere impartiti usando i sistemi di puntamento presenti nella maggior parte delle carrozzine elettriche.


La chiave fondamentale per rispondere con successo alla richiesta di sistemi domotici da parte dell’utenza disabile, è comunque la qualità raggiunta dai sistemi di riconoscimento vocale, capaci di comprendere correttamente il parlato anche in alcuni casi di difficoltà di pronuncia o di verbalizzazione.

Il vantaggio di utilizzare i comandi vocali sta nel fatto di non richiedere più un'azione manuale su un dispositivo fisico per svolgere il compito desiderato, come premere un pulsante per accendere la luce. Questo nuovo approccio alla smart-home apre innumerevoli opportunità di autonomia e di vita più indipendente a tutti coloro che presentano svariate patologie.


Concludendo

Come abbiamo visto, la base indispensabile per la realizzazione di una casa domotica adatta alle esigenze di un utente disabile e della sua famiglia è l'analisi approfondita della condizione attuale della persona e dell'evoluzione futura della sua patologia.


La domotica è il collante tecnologico che consente l'applicazione abbinata di sistemi e soluzioni pensati per monitorare lo stato di salute e garantire la sicurezza dell'ambiente in cui vivono persone con diverse tipologie di disabilità.

Attraverso l'integrazione di un sistema di riconoscimento vocale, dello standard KNX per la home automation e di un supervisore domotico potente e flessibile come Hsyco, in molti casi è possibile raggiungere ottimi risultati in tal senso, senza trascurare il beneficio aggiuntivo di sgravare, almeno parzialmente, i parenti ed i care-giver del peso e del costo delle attività di assistenza quotidiane.

Easy Life

Easy Life è una società multinazionale che dal 2015 realizza servizi, soluzioni e prodotti destinati a prendersi cura di familiari anziani e bambini. Il sistema famil.care, nello specifico, è un sistema di telesoccorso e salvavita costituito da un pulsante indossabile in grado di rilevare una caduta e l’esatta posizione della persona notificando tali informazioni automaticamente sullo smartphone del care-giver. Se premuto, il pulsante avvia automaticamente una richiesta di soccorso verso i numeri telefonici specificati.

Domoti-Care progetta e realizza impianti domotici KNX, sistemi antintrusione, impianti di videosorveglianza, soluzioni di controllo accessi.

Il nostro supervisore domotico, grazie anche al controllo vocale di Google Home, rende le nostre case domotiche ideali anche per le persone disabili e anziane.​

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