FAQ Modificare un impianto domotico

Posso aggiungere un componente domotico all'impianto KNX?

Quando si ha la necessità di ampliare l'impianto domotico Konnex con uno o più nuovi componenti, è sufficiente collegarli al bus KNX. Questo può avvenire in un punto qualunque della topologia già posata, oppure estendendo uno dei rami con una nuova tratta. La giunta deve avvenire in scatola di derivazione o direttamente su uno dei dispositivi presenti, tendenzialmente il più vicino al punto in cui si deve posizionare il nuovo elemento o il più comodo da raggiungere.

Attraverso la programmazione del software ETS, il nuovo dispositivo viene messo in funzione ed integrato alle funzioni d'impianto già configurate. Se il progetto domotico iniziale ha tenuto conto delle possibili espansioni future con adeguate predisposizioni, non saranno necessarie nuove opere di muratura o di posa.

 

Come fare per sostituire un componente domotico KNX non funzionante?

Quando si ha la necessità di sostituire un componente KNX non funzionante, è sufficiente scollegarlo dal cavo bus e rimpiazzarlo con uno nuovo.

La sostituzione non porta alcuna interruzione di funzionamento e può essere effettuata a caldo. Essa  può avvenire con prodotto identico (stessi produttore e modello) oppure con uno differente per modello e/o produttore, purché anche il nuovo dispositivo sia dotato di certificazione KNX. Questo è il caso, ad esempio, di un dispositivo andato fuori catalogo.

Se la sostituzione riguarda un dispositivo identico, sarà sufficiente che il sistemista domotico carichi su di esso, tramite software ETS, il medesimo indirizzo fisico e la stessa programmazione del prodotto rimpiazzato.

Nel secondo caso sarà invece necessario programmare completamente il nuovo componente con funzionalità identiche o analoghe a quelle del prodotto sostituito.

 

Come fare per sostituire un componente domotico KNX fuori catalogo?

Quando si ha la necessità di sostituire un componente domotico KNX non più disponibile nel catalogo del fornitore, è sufficiente individuarne uno del medesimo fornitore o di altro produttore che sia dotato di certificazione KNX e che disponga delle funzionalità desiderate: queste potrebbero essere le stesse o le più simili al prodotto da sostituire ma potrebbero essere anche più estese per nuove sopravvenute esigenze.

In entrambi i casi è sufficiente programmare il nuovo dispositivo KNX perché esso possa essere integrato nell'impianto domotico.

Qualunque altro tipo di impianto domotico su bus proprietario non offre questo fondamentale grado di libertà: si pensi quale grave problema comporterebbe il fatto di non poter sostituire l'attuatore luci che gestisce i punti luce di un piano della casa perché il produttore non lo ha più nel suo catalogo prodotti.

 

Posso modificare i punti di comando domotici di una luce?

Quando in un impianto domotico si ha la necessità di modificare i punti da cui comandare una luce, una presa o l'automazione di una persiana o una tapparella, non è necessario rompere i muri e sfilare e ricablare l'impianto elettrico: esso rimane infatti invariato.

I pulsanti domotici che dovranno impartire i comandi a quella specifica utenza e l'attuatore che la aziona, dovranno essere riprogrammati nelle funzioni di gruppo ed eventualmente negli scenari domotici in modo da apportare le modifiche desiderate.

Si tratta quindi di interventi assolutamente non invasivi ed ulteriormente modificabili nel tempo a seconda delle esigenze, proprio perché legati solo ad una programmazione dei dispositivi domotici.

 

Posso modificare il funzionamento di un dispositivo domotico?

Quando si ha la necessità di modificare il funzionamento di un dispositivo domotico, ad esempio introducendo un ritardo in accensione o spegnimento di una luce, impostando un diverso colore di una striscia RGB richiamata da uno scenario, richiedendo una specifica angolazione delle lamelle di un frangisole quando si inserisce un altro scenario, ecc. è sufficiente apportare le modifiche alla programmazione KNX del componente domotico affinché questo adotti il nuovo comportamento.

Non c'è limite al numero di volte che tali modifiche possono essere apportare per lo stesso componente ed i disagi per il Cliente sono pressoché nulli.

 

Posso riprogrammare l'impianto domotico in autonomia?

La programmazione di un impianto domotico non è destinata all'utente finale.

Le funzioni da gestire in un impianto domotico sono numerose e anche molto complesse e richiedono la profonda conoscenza del funzionamento non solo dei dispositivi domotici ma anche di tutti i sottosistemi, impianti e prodotti che vengono gestiti dalla domotica. Ciò, in genere, non è alla portata di un utente comune e un'errata configurazione può causare malfunzionamenti, comportamenti indesiderati anche pericolosi per la salute e la sicurezza.

La prima programmazione dell'impianto domotico e le successive sue riconfigurazioni vengono quindi effettuate dai nostri specialisti KNX che utilizzano il software ufficiale messo a disposizione dall'Associazione KNX denominato ETS (Engineering Tool Software).

L'utente finale ha però la possibilità, se lo desidera, di modificare gli scenari domotici programmati, ad esempio la modalità di funzionamento del climatizzatore quando si esce di casa, quali luci accendere al nostro rientro la sera ed il relativo livello di dimmerazione, e così via. Per maggiori dettagli si rimanda a questa pagina di Faq.

 

Domoti-Care progetta e realizza impianti domotici KNX, sistemi antintrusione, impianti di videosorveglianza, soluzioni di controllo accessi.

Il nostro supervisore domotico, grazie anche al controllo vocale di Google Home, rende le nostre case domotiche ideali anche per le persone disabili e anziane.​

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