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Tecnologie per prevenire il contagio da Covid-19

Aggiornato il: ago 28


L'emergenza Covid-19 impone a qualunque attività o azienda una serie di obblighi e restrizioni per la salvaguardia della salute di dipendenti, fornitori, collaboratori e clienti.


Come è ormai noto, le principali misure volte a ridurre la diffusione del Coronavirus consistono in:

  • pratiche di igiene personale,

  • distanziamento sociale,

  • utilizzo di dispositivi di protezione individuale (o DPI) come guanti e mascherine,

  • procedure di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro.

Anche se non è possibile fare una previsione certa di cosa accadrà nei prossimi mesi e come evolverà la curva del contagio soprattutto in seguito alla riapertura delle attività produttive e della vita sociale e di relazione, la sensazione generale è che tali misure resteranno in vigore per parecchio tempo. Non è da escludere che, in forma più o meno stringente, diventeranno addirittura parte della nostra quotidianità.


Mai come in questo periodo storico ci siamo accorti di quanto la sicurezza delle persone e la salute comune siano estremamente delicate e difficili da garantire, ecco perché è necessario adottare pratiche che consentano di ridurre al minimo la diffusione di un contagio. Nello specifico si tratta di identificare immediatamente i soggetti potenzialmente positivi al Coronavirus ed impedirne l'accesso alle aree affollate.


Tecnologie a supporto della prevenzione della diffusione del Covid-19

Il virus Covid-19 evidenzia tra i sintomi principali la presenza di febbre alta nel soggetto contagiato, per questo motivo le tecniche di rilevazione della temperatura corporea costituiscono un diffuso ed efficace metodo di prevenzione alla diffusione del contagio da Coronavirus.


Tali tecniche si basano sulle soluzioni di videosorveglianza e di controllo accessi, stand-alone e integrabili con i sistemi esistenti presso il Cliente, che sfruttano l'intelligenza artificiale per:

  • rilevare con precisione la temperatura corporea,

  • riconoscere la presenza della mascherina,

  • verificare il corretto posizionamento della mascherina sul volto,

  • conteggiare il numero di persone presenti nell'edificio,

  • monitorare le situazioni di assembramento,

  • verificare il mantenimento della distanza di sicurezza in ogni ambiente.

Tutte queste attività sono svolte nella completa sicurezza del personale destinato al monitoraggio che potrà operare a distanza di sicurezza e senza alcun rischio di entrare in contatto con le persone potenzialmente ammalate.


Telecamera termica per la rilevazione della temperatura cutanea

Elemento basilare di un sistema di controllo accessi e videosorveglianza per la prevenzione dal Covid-19 è la telecamera termica, da posizionare in prossimità di ciascun varco destinato all'accesso di dipendenti, fornitori e Clienti.

La telecamera termica può essere installata in svariati modi: a parete, a soffitto o su un treppiedi, oppure su un supporto applicato ad un tornello, o ancora su un supporto al banco di una reception. In tutti i casi devono essere rispettate opportune distanze rispetto al varco da controllare.

La camera termica rileva velocemente e in completa sicurezza il calore emesso dal corpo umano sotto forma di radiazione infrarossa. Un sistema di conversione, sfruttando la tecnologia termografica, trasforma la misura dell'intensità di calore di ciascun punto dell'inquadratura in un corrispondente punto colorato su di un monitor. Tanto maggiore è la temperatura rilevata, tanto più il colore del punto sarà tendente al rosso.

La telecamera, opportunamente tarata, consente di ottenere un livello di precisione di 0,1 gradi ed un margine di errore rispetto alla temperatura reale di ± 0,3 gradi.

Lo scopo del sistema è quello di segnalare il pericolo prima che la persona potenzialmente contagiata entri nei locali da proteggere. Perciò la telecamera, come qualunque altra presente nel sistema di videosorveglianza, dovrà essere programmata per gestire le situazioni di allarme. L'evento principale, in questo caso, sarà la rilevazione della temperatura cutanea di ogni soggetto se superiore alla soglia di 37,5 gradi prevista dalle norme per la prevenzione del contagio.

Gli effetti di questo evento possono essere molteplici:

  • impedire l'apertura del tornello, della porta motorizzata, della sbarra o del varco,

  • attivare una sirena d'allarme,

  • accendere una luce di segnalazione in corrispondenza del varco interessato,

  • mostrare un apposito messaggio su un pannello di digital signage in prossimità della porta,

  • notificare un allarme sullo schermo di un operatore preposto alla sorveglianza.

Le opzioni sono numerose, tanto più varie se questo sistema viene integrato ad un sistema domotico o ad un impianto antintrusione.

La rilevazione della temperatura avviene in modo pressoché istantaneo e non genera pericolosi effetti di congestione, code e assembramenti nel normale transito delle persone.

Infine, prodotti specifici consentono di effettuare rilevazione puntuale della temperatura cutanea, una persona alla volta, piuttosto che su un flusso continuo di persone.

Intelligenza artificiale per il riconoscimento facciale e people counting

Un secondo aspetto importante che contribuisce alla riduzione del contagio da Coronavirus è il corretto utilizzo della mascherina. La tecnologia di intelligenza artificiale sviluppata nei sistemi di videosorveglianza applicati alla prevenzione Covid-19, sfrutta gli algoritmi di riconoscimento facciale che, fino a poche settimane fa, erano utilizzati in abbinamento ai sistemi di controllo accessi essenzialmente per identificare il personale autorizzato ad accedere a locali particolarmente sensibili oppure per riconoscere soggetti indesiderati ed impedirne l'ingresso.

Attraverso opportuni adeguamenti dovuti alle nuove esigenze di sicurezza, i software di A.I. (Artificial Intelligence) permettono non solo di rilevare un volto già conosciuto nei database di controllo accessi, anche se parzialmente coperto dalla mascherina, ma anche di capire se c'è o non c'è la mascherina su quel volto e se essa è posizionata correttamente.

In caso di riscontro negativo, anche in questo caso possono essere programmate le dovute segnalazioni ed azioni quali, ad esempio la riproduzione di un messaggio vocale che informa dell'obbligo di portare la mascherina sul naso e sulla bocca mentre viene impedita l'apertura del varco.

L'intelligenza artificiale si applica anche al conteggio in tempo reale, esatto e certificabile del numero di persone presenti all'interno dell'edificio o del locale. L'informazione può essere indicata sul monitor della sorveglianza oppure esternamente al locale in modo che gli avventori siano informati della necessità di attendere il loro turno.

Questa misura è utile non solo al fine di garantire la salute delle persone, ma ha interessanti implicazioni ad esempio nell'identificare, attraverso i dati raccolti sul breve, medio e lungo periodo, quali sono gli orari della giornata, i giorni della settimana e i periodi dell'anno nei quali si registra un maggiore o minore afflusso di clienti. Nel primo caso sarà possibile programmare una presenza maggiore di personale per velocizzare le vendite, nel secondo si potrebbero pianificare delle campagne promozionali per incrementare il numero di visitatori.

Un'ulteriore possibilità riguarda infine la verifica di eventuali condizioni di assembramento, l'esistenza di code eccessive in ingresso all'edificio e il mancato rispetto della distanza interpersonale di almeno 1 metro. L'intelligenza artificiale applicata ai sistemi di videosorveglianza è in grado di definire queste situazioni in real-time dandone pronta evidenza sia all'operatore preposto al monitoraggio degli ambienti, sia alle persone all'interno del locale, ad esempio trasmettendo in diffusione sonora un messaggio registrato.


Bonus fiscali previsti dal Decreto Cura Italia

Il Decreto Cura Italia ed il suo ampliamento contenuto nel Decreto Liquidità hanno introdotto uno specifico credito d'imposta pari al 50% e fino ad un massimo di 20.000 Euro per ogni contribuente, delle spese sostenute per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro oltre che per l'acquisto di dispositivi di sicurezza finalizzati alla protezione dei lavoratori dall'esposizione accidentale ad agenti biologici e a garantire la distanza di sicurezza interpersonale.


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